Il Metodo

LE FASI DELLA TERAPIA

Il nostro percorso di riabilitazione è costituito da 5 fasi che corrispondono a  circa 18 mesi di trattamento.

  1. FASE DI ACCOGLIENZA
  2. FASE DI ORIENTAMENTO
  3. FASE INTERMEDIA
  4. FASE FINALE INTERNA
  5. FASE FINALE ESTERNA O DI REINSERIMENTO

 1. FASE DI ACCOGLIENZA, la quale si basa su diversi elementi:

  • COLLOQUIO DI ACCOGLIENZA, che consiste in una prima conoscenza della persona, delle sostanze che usa, delle sue richieste e delle sue esigenze, al quale seguiranno altri colloqui, il cui numero sarà deciso dallo Staff Direttivo a secondo del caso;
  • MOTIVAZIONE DEL DISTACCO DALLE SOSTANZE: in questa prima fase viene valutata la volontà della persona a distaccarsi dalle sostanze o dalle situazioni da cui dipende;
  • STATO TOSSICOLOGICO: viene verificato l’effettivo consumo delle sostanze e si inizia la costruzione di un piano di disintossicazione da esse, basandosi anche sulla pregressa “storia della dipendenza”, ovvero sul resoconto di tutte le sostanze usate, delle quantità, dei periodi e delle modalità d’uso;
  • CONOSCENZA FAMILIARE: si prende contatto con la famiglia di appartenenza o di chi ne fa le veci, in quanto la famiglia, laddove c’è, ricopre un ruolo fondamentale nella riuscita del programma;
  • CONTRATTO: viene presentato un contratto composto dalle cosiddette regole “salva vita”, il quale deve essere letto, accettato e sottoscritto dalla persona che ha chiesto aiuto e dalla famiglia che lo accompagna. Il venir meno al rispetto del contratto può significare l’allontanamento della persona dalla struttura;
  • ANAMNESI: si inizia la costruzione della storia della persona, della sua famiglia e del rapporto con le sostanze, la quale prenderà progressivamente forma nel periodo che la persona trascorrerà all’interno della comunità;
  • STATO FISICO E MENTALE: è prevista un’attenta analisi dello stato fisico e mentale della persona che chiede il nostro aiuto, attraverso visite mediche e colloqui psicologici;
  • EVENTUALI  PROCEDURE PENALI: la persona è tenuta a comunicare eventuali procedure penali in corso e procedure penali passate;
  • ENTE (ASL) (SER.T) DI APPARTENENZA: si verifica l’eventuale iscrizione presso il SerT di appartenenza.

 

2. FASE DI ORIENTAMENTO

In questa fase si aiuta l’utente che entra nel programma a liberarsi completamente dalla dipendenza di sostanze e/o da sostitutivi (per es. metadone-alcoover), per permettergli di riappropriarsi del controllo dei propri sistemi interni, governati finora dalle sostanze/situazioni oggetto della sua dipendenza.

Questa fase ha genericamente la durata di 2/3mesi a seconda dei soggetti.

 

3. FASE INTERMEDIA

Durante la fase intermedia la persona, ormai completamente disintossicata, affronterà un periodo di lavoro basato su una maggiore consapevolezza del proprio essere più profondo.

I gruppi relazionali acquisiranno una modalità ed un valore più intenso; inoltre, a tal proposito, i gruppi verranno divisi in base all’età dei partecipanti, per consentire loro un rispecchiamento ed un confronto più adeguato.

Questa fase dura dai 6 ai 7 mesi, a secondo dei casi e degli accadimenti personali.

 

 4. FASE FINALE INTERNA

La persona inizia ora a sperimentare una fase terapeutica che mira a responsabilizzare l’utente: egli, infatti, inizia a collaborare con lo Staff operativo durante le prime fasi terapeutiche dei nuovi arrivati, fungendo per questi ultimi da modello di possibile cambiamento e da punto di riferimento a cui rivolgersi nei momenti di difficoltà.

Questa fase serve inoltre per rafforzare e consolidare il lavoro svolto nei mesi precedenti, permettendo così una maggiore capacità di attenzione verso se stessi e verso gli altri.

Tale fase dura circa 4/5 mesi.

 

 5. FASE FINALE ESTERNA O DI REINSERIMENTO

Laddove si creino possibilità di lavoro, la persona ritenuta pronta a sostenere questa responsabilità viene accompagnata nell’importante fase di inserimento socio-lavorativo. Il lavoro, infatti, contribuisce a rafforzare il suo nuovo mondo interiore e di conseguenza cementa il passaggio da un passato da irresponsabile tossicodipendente (un passato ormai lontano, ma non del tutto) a persona completamente recuperata.

Questa è la fase in cui, attraverso il lavoro, la persona ritornerà a verificare se stesso e a riprendere contatto con il mondo esterno.

È previsto che la persona riprenda a lavorare a giorni alterni, in modo da staccarsi gradualmente dalla struttura che fino ad ora lo ha protetto.

Questa fase dura in media 2/3 mesi, trascorsi i quali è prevista la chiusura definitiva del trattamento.

Tutte le fasi prevedono alcuni fine settimana a casa insieme alle rispettive famiglie, in quanto uno degli obiettivi principali della terapia è proprio la ricostruzione dei rapporti affettivi ( elemento fondamentale per la riuscita del programma).

La famiglia, infatti, durante tutte le fasi del percorso, sarà invitata a  partecipare ai gruppi terapeutici e sarà inoltre seguita anche attraverso colloqui individuali.

 

 

STRUMENTI  TERAPEUTICI

Gli strumenti terapeutici che serviranno da supporto per tutto il corso del trattamento sono:

1) ATTIVITÀ LAVORATIVE, ovvero i compiti da svolgere all’interno della struttura. Queste vengono affidate periodicamente a squadre composte da persone scelte e organizzate a seconda dell’ obiettivo da perseguire per la loro crescita.

2) ATTIVITÀ CULTURALI, che consentono agli utenti di migliorare il loro stato conoscitivo, educativo, culturale e anche intellettivo.

3) ATTIVITÀ RICREATIVE: con esse si intendono tutti i momenti dedicati alla socializzazione (giochi, lavori di abilità e uscite di gruppo).

4) ATTIVITÀ RELAZIONALI/PSICOLOGICHE, ovvero tutti i momenti in cui le persone in programma lavorano sui loro stati  emotivo-comportamentali.

5) ATTIVITÀ DI PREVENZIONE, SENSIBILIZZAZIONE E INFORMAZIONE.

 

 

IL CODICE DI REGOLAMENTAZIONE

Si tratta della linea da adottare nelle situazioni in cui le persone in programma verranno a trovarsi in difetto rispetto al regolamento interno.

Le situazioni possono essere molteplici, come ad esempio: ritardi, assenze, mancanza di impegno, litigi verbali o fisici, danneggiamenti a suppellettili o altro, uso di droghe, alcool o farmaci non motivati preventivamente da certificazione, diniego degli impegni concordati,  mancanza di responsabilità verso se stessi e gli altri.

La situazione sarà valutata di volta in volta dall’operatore o dall’equipe in toto, che agirà tenendo presente il momento storico della persona in questione; in questo modo l’intervento attuato porterà la persona ad imparare dai suoi stessi errori e inoltre indurrà a riflettere  sul perché si  agisce in certi modi e sul perché si ripetono alcuni atteggiamenti  disfunzionali.

La risoluzione, verbale o fisica, non prevede nessuna sorta di mortificazione, ma piuttosto la maturazione di un comportamento migliore, più adeguato rispetto a quello adottato fino ad allora. Non si intende, infatti, lavorare  sulla colpevolizzazione, ma sulla possibilità di divenire consapevoli  del motivo per cui si innescano certi meccanismi patologici a cui si continua a sottostare. La colpevolizzazione  e la mortificazione  invece tendono ad alimentare ancor più la spirale  persecutoria che ha già indotto alla schiavitù della dipendenza.

L’obiettivo del lavoro di  Salva 72, come già espresso nella  missione,  è quello di accompagnare le persone verso un cambiamento totale, partendo dal distacco dalle sostanze o dalle situazioni da cui si dipende fino ad arrivare alla rimozione delle cause che hanno portato alla dipendenza.

Un codice di regolamentazione così strutturato induce  nelle persone  riflessione,   attenzione, consapevolezza, chiarezza, coraggio e la possibilità di rivolgersi a se stessi  con considerazione, amore, rispetto e disponibilità al cambiamento, aumentando così la fiducia in se stessi e l’autostima.

“Nella persona vi è una forza che ha una direzione fondamentale positiva. Più l’ individuo è capito e accettato profondamente, più tende a lasciar cadere le false “facciate” con cui ha affrontato la vita e più si muove in una direzione positiva, di miglioramento.” – Carl Rogers –

 

 

IL REGOLAMENTO INTERNO DELLA STRUTTURA:

1) Sveglia: ore 7.30 (domenica ore 8.30);

2) Per dolci, briochine ecc. va fatta richiesta allo staff;

3) Sono permessi due caffè al giorno: a colazione e dopo pranzo;

4) Sigarette: massimo un pacchetto da 20 al giorno (vietate marlboro o merit). Invece  una busta di tabacco deve durare almeno due giorni;

5) Non si possono offrire o chiedere sigarette (sia tra gli utenti che agli esterni);

6) Orario doccia: 19.00/20.00 ;

7) Durata doccia: massimo 5/6 minuti a persona;

8) È permesso accendere la tv tra le ore 13.00 e le ore 13.30 e tra le ore 19.30 e le ore 20.00 esclusivamente per il telegiornale e dopo le ore 20.30 fino alle ore 23.00 (eccezionalmente fino alle 23.30);

9) Qualsiasi richiesta allo staff va consegnata al responsabile che a sua volta la porterà allo staff (le richieste sono effettuabili ogni giorno alle ore 11.00 e alle ore 16.00);

10) L’incontro del mattino (IDM) si tiene alle ore 09.00, mentre l’incontro della sera (IDS) alle ore 18.30;

11) Orario spegnimento luci: entro le 24.00;

12) È possibile ricevere una telefonata di massimo 5 minuti dalle ore 20.30, qualsiasi altra telefonata durante la giornata deve essere filtrata dallo staff;

13) La spesa giornaliera va fatta la mattina, sia per le necessità del pranzo che per quelle della cena;

14) Le richieste per i permessi quindicinali vanno presentate il giovedì pomeriggio e le risposte saranno comunicate dallo staff  il venerdì pomeriggio;

15) Le attività comunitarie di qualsiasi tipo sono obbligatorie per tutti gli utenti;

16) Non si può uscire da soli;

17) Non è possibile assumere farmaci senza comunicazione allo staff;

18) Nel periodo invernale i riscaldamenti vanno accesi dalle ore 19.00 alle ore 22.30;

19) Le chiavi della responsabilità non possono essere cedute a nessun altro utente neanche temporaneamente;

20) Gli utenti non possono avere con sè soldi o altri oggetti non preventivamente comunicati allo staff;

21) Gli utenti non possono avere cellulari, orologi, macchine fotografiche, registratori, pc o altri oggetti di valore.

Qualsiasi eccezione o variazione al suddetto regolamento va discussa preventivamente con lo staff

 

 

IL REGOLAMENTO PER LE FAMIGLIE DEGLI UTENTI:

1) Sigarette, prodotti per la cura personale, ricambio abbigliamento e biancheria vanno portati esclusivamente il venerdì dalle famiglie;

2) I farmaci di cui eventualmente necessitano gli utenti vanno consegnati allo staff;

3) I soldi per le necessità quotidiane degli utenti vanno consegnati allo staff;

4) Non è possibile introdurre in struttura quotidiani con la cronaca cittadina;

5) Le famiglie sono tenute a far rispettare le regole interne alla struttura (ad es. caffè, sigarette, ecc.) anche quando gli utenti si recano in permesso a casa;

6) Gli utenti in permesso a casa non possono ricevere visite o telefonate da persone che hanno avuto collegamenti con la loro tossicodipendenza o con il loro stato di detenzione;

7) Gli utenti non possono rimanere in casa da soli nè uscire da soli;

8) Le famiglie devono lavorare per il reintegro completo del proprio caro in famiglia, per esempio coinvolgendolo nei lavori domestici;

9) È severamente vietato venire in struttura al di fuori del venerdì pomeriggio o passare nei dintorni della stessa;

10) Le famiglie in visita non possono far usare cellulari ai propri cari senza comunicazione allo staff.

Qualsiasi eccezione o variazione al suddetto regolamento va discussa preventivamente con lo staff