Tossicodipendenza


 

La tossicodipendenza (dal greco: toxikon, “veleno”) viene intesa come sistema comportamentale che si instaura in seguito all’uso cronico e compulsivo di droghe illegali. La dipendenza da sostanze stupefacenti viene definita come disturbo cronico recidivante caratterizzato da:

  • compulsione alla ricerca e all’assunzione della sostanza;
  • perdita di controllo nel limitare l’assunzione della sostanza stessa;
  • comparsa di uno stato emozionale negativo (caratterizzato da disforia, irritabilità, ansia…) quando l’accesso alla sostanza è precluso.

Le droghe danno l’illusione di risolvere tutti i problemi a cui ci troviamo di fronte e con effetto immediato, ci fanno sentire subito meglio così poi da averne bisogno sempre.

La dipendenza da sostanze è un problema sociale e sanitario molto diffuso con conseguenze dirette e indirette sull’ordine pubblico e sulla spesa pubblica e in quanto tale è oggetto di interventi generici e specifici dello Stato. Gli effetti negativi sulla salute possono essere diretti e derivare quindi dagli effetti farmacologici della droga e dalla via di somministrazione (per esempio fumata o iniettata utilizzando aghi non sterili) e/o indiretti, cioè conseguenti all’utilizzo delle sostanze da abuso come cancro, cirrosi epatica, epatite B e C, AIDS e depressione.

Le fasce di popolazione più vulnerabili al fenomeno sono i giovani adolescenti, probabilmente a causa della maggior vulnerabilità dei circuiti neurali ancora in fase di sviluppo accompagnata da una maggior facilità nell’aver accesso (a differenza dei soggetti meno giovani) all’acquisto delle sostanze d’abuso.

I sintomi che accompagnano la tossicodipendenza variano in funzione della sostanza d’abuso. In tabella, viene riportato l’elenco sintetico dei sintomi più comuni che si associano all’abuso di una particolare sostanza.

Tipo di sostanza Sintomi caratteristici di tossicodipendenza
Barbiturici e benzodiazepine Difficoltà della masticazione, scoordinazione dei movimenti, stato confusionale, depressione, vertigini, ipotensione, difficoltà respiratorie, letargia, vuoti di memoria
Analgesici narcotici (eroina, codeina, morfina, metadone, ecc.) Alterazione degli odori, depressione, stitichezza, rallentamento della respirazione, sedazione, irritazione della pelle (da iniezione di droghe endovena)
Ecstasy e ketamina Euforia estrema, riduzione dei freni inibitori, alterazione maggiorata di vista, udito e gusto, scoordinazione del movimento, perdita di coscienza, effetti simil-amfetaminici, incapacità di scelta, perdite di memoria, tachicardia o bradicardia, ipo/ipertensione, sonnolenza
Marijuana e hashish Necessità di assumere quotidianamente la droga, ipertensione, tachicardia, aumento della fame, rallentamento dei riflessi, pensieri paranoici, occhi rossi, vuoti di memoria, alterazione della vista e dell’udito, alterazione del sapore dei cibi
Sostanze stimolanti (es. cocaina, anfetamina ecc.) Anoressia, aumento della temperatura basale, congestione nasale, euforia, danno alla mucosa nasale (polveri stupefacenti), depressione (astinenza), diminuzione ponderale, insonnia, ipertensione, irrequietezza, irritabilità, paranoie
Allucinogeni (LSD e fenciclidina) Allucinazioni, riduzione estrema della percezione della realtà, tachicardia, tremore, modificazione temporanea o permanente della percezione della realtà, flashback. La PCP (fenciclidina) può provocare anche attacchi di panico, delirio, depressione (astinenza), propensione all’aggressività, inappetenza